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Ansia e attacchi di panico, una guida veloce

Ansia e attacchi di panico sono usa cosa che mi ha sempre affascinato.

Secondo me dimostrano quanto il nostro cervello sia efficiente, e ora ti spiego perché.

Ma sei scemo ? Sai quanto è brutto avere ansia e attacchi di panico ?

Si, lo so, e non solo, ho avuto la possibilità di conoscere persone che erano piuttosto brave nel farsene venire e mi sono fatto spiegare cosa facessero quando avevano l’attacco di panico.

Quindi volendo sono anche molto bravo a farmene venire.

Ma non è questo il punto.

Sto per dirti una cosa particolare

La maggior parte delle persone con attacchi di panico che ho conosciuto faceva una cosa molto particolare: non aveva l’attacco di panico quando faceva qualcosa fisicamente ma quando pensava a farlo, interessante come passaggio, vero ?

Mi spiego meglio, una delle paure più diffuse al mondo è quella di parlare in pubblico, pare sia anche più diffusa di quella della morte, incredibile.

Questo significa che ad un funerale almeno 6 persone du 10 preferirebbero essere nella bara anziché al posto del prete che fa la funzione.

Non ridere ! E’ una cosa seria.

A parte questa piccola divagazione, la maggior parte delle persone che “ha paura di parlare in Schermata 2016-05-10 alle 19.17.44pubblico” inizia ad averne paura quando ancora non è sul palco a parlare e spesso capita che una volta sul palco, si tranquillizza e fa un signor discorso.

Questo significa che la persona non ha paura di parlare in pubblico, ha paura dell’idea di parlare in pubblico, altrimenti dovrebbe funzionare al contrario, sto bene finché salgo sul palco e poi quando  inizio a parlare inizio ad avere paura.

Alcuni per spaventarsi immaginano il pubblico con le teste da squalo e gli occhi iniettati di sangue, altri immaginano la gente che lancia oggetti o insulti contro chi parla, … Ognuno ha il suo modo di spaventarsi. Sta di fatto che una volta sul palco, niente di quello che ci si era immaginati accade, a meno che ci si trovi a tenere una conferenza in fondo al mare ad un branco di squali, ma in quel caso il problema principale credo sarebbe: “come diamine sono finito qui e come faccio a parlare in squalese ?”.

Chi ha attacchi di panico (considerando che alcuni hanno attacchi di panico all’idea di parlare in pubblico) o ansia, fa tendenzialmente la stessa cosa: immagina lo scenario peggiore possibile (e spesso non probabile) e il cervello, per assecondare quello che pensi e che lui crede tu voglia, inizia a lavorare e crea lo scenario a cui stai pensando in maniera molto vivida, tanto da sembrare reale, talmente reale che il tuo corpo reagisce come se effettivamente ci fosse un pericolo. Di conseguenza aumenta il battito cardiaco, manca l’aria, …Più si è bravi in questo processo di immaginare che le cose vadano male, più grave è l’attacco di panico.

Saper fare tutto questo è un enorme vantaggio

… Se lo fai in maniera intelligente. Anziché proporti immagini catastrofiche, crea scenari positivi in cui ti metti nelle condizioni migliori per affrontare quello che stai per fare e le cose andranno molto meglio, e soprattutto gli attacchi di panico non si presenteranno mai più. Naturalmente il tuo fisico sa quando ha senso avere paura per una minaccia reale e quindi reagirà nel modo migliore per metterti in salvo.

 

I casi particolari

Se stai pensando “io non faccio così, i miei attacchi sono diversi”, è possibile, non tutti funzioniamo allo stesso modo, è solo la maggioranza che funziona come descritto sopra, una minoranza funziona in modo diverso.

Senza entrare troppo nel dettaglio, in generale, quando inizia un attacco di panico, fai queste semplici cose:

  1. Stop !
  2. Espira, butta fuori tutta l’aria 
  3. Inspira
  4. Rallenta il ritmo
  5. (opzionale) guardati intorno e vedi se ci sono elementi comuni all’inizio dei vari attacchi, così quando andrai da uno specialista, potrete lavorare meglio avendo più informazioni.

Il tutto in questo preciso ordine !

In conclusione

Nella mia esperienza, la maggior parte delle persone ha risolto il problema imparando a gestire i suoi film mentali (in questo la PNL può aiutare), insuccessi per ora non ne ho incontrati, vi aggiornerò in caso si presenti l’eccezione alla regola.

Naturalmente ansia e attacchi di panico sono una cosa seria, quindi consiglio di consultare uno specialista e iniziare una terapia. Volendo fare un tentativo si può lavorare con qualcuno di competente nell’ambito “immagini mentali e rappresentazione soggettiva dell’esperienza”, naturalmente facendo questo tentativo non si va a interferire in alcun modo con la terapia e questa cosa non è assolutamente sostitutiva di una terapia fatta da specialisti. Anche perché facendo questo non si va a lavorare sull’ansia o sull’attacco di panico, per farlo bisogna essere terapeuti, si lavora solo sulle rappresentazioni interne.

Lascia la tua opinione nei commenti, mi interessa molto il tuo parere.

Buona giornata !

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