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Success, il successo, come ottenerlo ?

Come posso ottenere il Successo ?

Questa è una domanda che si pongono in molti, la risposta ? Quella che do io di solito è: “come si mangia un elefante?” e dopo qualche momento di riflessione, i più acuti mi rispondono “un pezzetto alla volta” e già qui si capisce chi ha la “predisposizione”, se così vogliamo chiamarla, per ottenerlo.

elefante indiano

Fortunatamente questa predisposizione, come molte altre cose, può essere acquisita, con un po’ di allenamento.

Ma facciamo un passo indietro, cosa c’entra l’elefante ?

Capita molto spesso a chiunque di porsi uno o più obiettivi, tu quanti ne raggiungi ? C’è un metodo molto facile per porsi degli obiettivi in modo che siano raggiungibili e a breve te lo spiegherò. HomerSimpson15-288x300

Uno dei problemi più grossi che si hanno con gli obiettivi, e che per ora potresti avere anche tu, è che ci si
pongono obiettivi, appunto, troppo grandi e che possono spaventare, o peggio demotivare. Qui qualcuno potrebbe pensare: “si,ma io voglio raggiungere quell’obiettivo grosso là, non voglio accontentarmi di qualcosa di più piccolo”, in questo caso, ottimo, la pensiamo allo stesso modo. Il problema però rimane, se io voglio raggiungere quell’obiettivo troppo grande (mangiarmi il mio elefante) come posso fare ?

Dividendo l’obiettivo in tanti obiettivi più piccoli e più facilmente raggiungibili, un pezzo alla volta.

Ad esempio, se io volessi correre per 10km, ponendo che io non abbia mai corso in vita mia (lasciando per il momento perdere i tempi), sarebbe un bell’elefante da buttare giù in un sol boccone giusto ? Soprattutto se dopo 500 metri sono morto dalla fatica.

Cosa succede quando divido l’obiettivo in obiettivi più piccoli ?

Partiamo da un passaggio logico interessante, ponendo che io abbia gia corso i miei 10km, prima di corsaaverli corsi, devo averne corsi 5 per due volte, giusto ? (5km+5km=10km) E per aver corso 5km devo averne corsi due volte 2,5km, ci siamo come passaggio ? E per aver fatto quei 2,5km devo averne fatti prima due volte 1, e per fare quel km devo aver fatto due volte 500 metri e così via.

Questo era il passaggio a ritroso ed è vero anche il contrario, per fare 1km devo fare due volte 500 metri,….

Quindi, se io mi sveglio una mattina con una incredibile voglia di iniziare a correre per 10km ed esco di casa tutto carico ma appena arrivo alla fine dell’isolato che non ho più fiato, me ne torno a casa triste e sconsolato, e magari non vado più a correre, giusto ?

Ma se io quei 10 km li divido in distanze più piccole e ne faccio un pezzetto alla volta, succede una IMG_9295magia, il primo giorno corro magari i primi 500 metri, la settimana dopo potrei fare il mio primo chilometro e tornare a casa felice e carico, poi aumentare a 1,5km e poi salire sempre di più con la distanza fino ad arrivare ai miei 10km, e da lì in poi posso lavorare sui tempi e migliorarmi anche in quello.

Cosa succede dividendo l’obiettivo in obiettivi più piccoli ? Prima di tutto lascio il tempo al mio corpo di abituarsi e migliorare un aspetto alla volta del suo lavoro anziché tutto insieme, raggiungo un sacco di obiettivi e questo, come sai, ti fa stare bene e ti da carica ed energia per raggiungere il tuo “macro obiettivo”, mi diverto mentre lo faccio e non vedo l’ora di migliorare sempre di più per raggiungerlo.

E’ incredibile quanto la tua vita possa cambiare in meglio semplicemente facendo dei tuoi obiettivi tanti obiettivi più piccoli.

Basta questo per raggiungere i miei obiettivi ?

No, assolutamente no, l’imparare a dividere l’obiettivo in pezzi più piccoli è già un grande passo avanti ma ci sono altre cosa da sapere per avere un obiettivo ben formato e quindi più facilmente raggiungibile.

 

Le caratteristiche di un obiettivo ben formato

Un qualsiasi obiettivo, grande o piccolo che sia, deve rispettare alcuni “standard” per poter essere considerato ben formato e quindi più facilmente raggiungibile.

  1. Deve essere espresso in positivo, quindi deve indicare cosa voglio raggiungere e non quello obiettiviche non voglio più. (sotto trovi un esempio di obiettivo ben formato, così sarà tutto più chiaro).
  2. Deve essere iniziato e mantenuto dalla persona, quindi deve essere sotto la mia piena responsabilità in ogni sua parte.
  3. Deve essere misurabile, devo avere modo di sapere quando l’ho raggiunto.
  4. Deve essere ecologico, quindi la sua realizzazione deve portare all’equilibrio nella vita della persona e non creare squilibri o rotture.
  5. Deve essere tra il fattibile il motivante, quindi non troppo facile (altrimenti perdi motivazione) né troppo difficile (altrimenti perdi motivazione), la giusta via di mezzo
  6. Deve avere una data di scadenza, proprio come lo yogurt.

Ecco l’esempio che avevo promesso. Poniamo che io voglia dimagrire e il mio obiettivo iniziale sia di perdere 5kg. Potresti pensare che sia un obiettivo ben formato, non lo è per più motivi:

  1. E’ espresso in positivo, indica quello che voglio fare, un esempio di non espresso in positivo è voglio smettere di pesare 90kg.
  2. E’ iniziato e mantenuto dalla persona, sono io a perdere il peso e dipende completamente da me farlo, un esempio di non mantenuto dalla persona è: “voglio diventare dirigente della mia azienda” per diventare dirigenti bisogna essere eletti per votazione, quindi non dipende in tutto e per tutto da me, la parte che dipende da me direttamente può essere un obiettivo (voglio creare le competenze necessarie per essere un buon dirigente e candidarmi alla nomina)
  3. Non è misurabile, io posso perdere 5kg in un anno e prenderne 8, il che vorrebbe dire avere raggiunto il mio obiettivo (perdere 5kg) ma alla fine della fiera peso più di quando mi ero posto l’obiettivo.
  4. Può essere ecologico, a meno che il perdere quel peso comporti un qualche problema nel resto della vita della persona
  5. Può essere tra il fattibile e il motivante, dipende dal punto di partenza della persona.
  6. Non ha una data di scadenza

Com’è quindi un obiettivo ben formato ?

Tenendo sempre l’esempio di prima, l’obiettivo ben formato sarebbe: obj

Presupposto dell’obiettivo: peso 90kg e voglio perderne 5, questa perdita di peso non ha alcuna conseguenza negativa su nessun altro aspetto della mia vita (è ecologico)

Quindi l’obiettivo sarà:

Voglio arrivare a pesare 85kg entro il 31/12/2016. 

Questo obiettivo è:

  1. E’ espresso in positivo (indica dove voglio arrivare)
  2. Dipende in tutto e per tutto da me (nessuno può perdere peso al posto mio)
  3. E’ misurabile, so di averlo raggiunto quando la mia bilancia segna 85kg
  4. E’ ecologico perché non porta a nessun aspetto negativo nella mia vita
  5. E’ tra il fattibile e il motivante, se non lo fosse si può accorciare la data di scadenza o aumentare il numero di kg da perdere (per sicurezza consultate un dietologo o nutrizionista che può aiutarvi a gestire i tempi e a trovare il peso forma), in questo caso
  6. Ha una data di scadenza, il 31/12/2016

 

Quindi ora che ho un obiettivo ben formato ho raggiunto il successo ?

No, purtroppo, non ancora almeno. Una volta che si ha l’obiettivo ben formato è bene avere anche un piano d’azione, che consiste essenzialmente nel dividere l’obiettivo in obiettivi più piccoli e a più breve scadenza, prevedendo anche qualche inconveniente che potrebbe verificarsi, così da raggiungere l’obiettivo finale in tempo.

Il piano d’azione nel caso dell’obiettivo di prima potrebbe essere, considerando di esserci posti l’obiettivo il 1/1/2016, Dal 2/1/2016 iniziare ad andare a correre un giorno si e uno no per almeno 30 minuti. Il 3/2/2016 devo aver perso almeno 0,5 kg quindi pesare 89,5kg, …….. fino ad arrivare al 31/12 con l’obiettivo raggiunto, spesso in questa fase ci si rende conto che la data di scadenza è anche troppo lunga e si può accorciare per rendere più motivante il raggiungimento dell’obiettivo o allungare se ci si rende conto di non avere abbastanza tempo.

Naturalmente questo obiettivo è stato preso solo come esempio perché a livello statistico molti si pongono male obiettivi di questo genere e di conseguenza hanno poi difficoltà a raggiungerli.

Qual’è il trucco per raggiungere gli obiettivi e il successo ?

Semplice, il trucco sta nel divertirsi mentre lo si fa e nel godersi ogni minimo risultato al massimo, usandolo come spinta per raggiungere il successivo e così via e ad ogni risultato raggiunto far crescere quella spinta. Naturalmente bisogna anche saper creare le situazioni per poterlo raggiungere e magari superare qualche imprevisto. E a questo serve l’aiuto di un coach esperto.

“Ciò che conta non è la volontà di vincere: quella ce l’hanno tutti.

Ciò che conta è la volontà di prepararsi a vincere.”

Paul “Bear” Bryant

E in questo ti aiuta il tuo Mental Coach.




3 Comments

  1. Thanks for a great article.

    So many people believe that success will happen quickly. I agree with you that truly successful people realise that it takes consistent work and time to reach their goals.

    • Thank you for giving you opinion !
      I think that even if you have a talent you gotta work hard to achieve your goals, hard work is, in my opinion what makes the difference between talent and skill. Talent you got naturally, skill is only developed by hours and hours of work and training !

    • Thank you for giving you opinion !
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